Il nostro intervento riguarderà una parte significativa del Piemonte e, in particolare, l’astigiano, la cui economia è sempre stata di tipo agricolo. L’astigiano, quindi, diventato “provincia” in tempi relativamente recenti (1935), rappresenta un interessante esempio di come la cultura contadina reagisca alle dificoltà economiche.

Iniziamo, dunque, con qualche dato. Negli anni Trenta, quando l’Italia è ormai diventata un paese industriale, l’Astigiano continua ad essere una realtà prevalentemente agricola.

Gli addetti all’agricoltura, di età superiore ai 10 anni, sono nel 1936 il 68,6% della popolazione attiva; il 15,8% e il 15,6% risultano impiegati
rispettivamente nell’industria e nel terziario.