calendario passaggi raccolta differenziata 2010
PIANO FINANZIARIO 2009
RELAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE
MERCOLEDI 25 MARZO 2009
Quello di questa sera è il 5° piano finanziario che andiamo a approvare, come per gli anni precedenti è stato redatto da Umberto Gianoglio e Marco Aria della Cooperativa Erica.
Compito mio è quello di relazionare i dati del 2008, i piccoli cambiamenti che ci sono stati, le criticità e le nuove iniziative intraprese.
Pochi cambiamenti rispetto al piano precedente, siamo uno dei pochi paesi che attuano il porta a porta pressoché integrale, i risultati confermano che la scelta fatta è stata felice, non solo ma pare che da un sondaggio effettuato in paese i primi risultati che trapelano ci dicano che i nostri cittadini sono soddisfatti del servizio e ci riconoscono il buon lavoro fatto.
Questa scelta ha nuovamente contribuito a far avere a Castagnole Lanze per il secondo anno consecutivo il riconoscimento di vincitore assoluto nella nostra regione nella classifica stilata in base agli indici di buona gestione.
Per quanto riguarda i dati statistici, buoni dati. La percentuale di RD aumenta leggermente dal 75 % al 76% e questo ci dice che comunque la percentuale è consolidata su ottimi livelli, inoltre dato ancora più importante, nonostante l’aumento della popolazione la quantità di rifiuti prodotti è diminuita rispetto all’anno precedente, non so dire se è dovuto alla crisi e quindi ad un calo dei consumi o a una attenzione maggiore verso i comportamenti ambientali.
La produzione totale di rifiuti è diminuita di circa 30 t. da 1.098 a 1.068, questo vuol dire che produciamo circa 288 Kg all’anno pro capite ( 0.78 Kg/giorno ) contro una media del Piemonte ( dato 2007 ) di 516 Kg/anno. A queste 1.068 t dobbiamo aggiungerne circa altre 20 che sono quelle raccolte nella ecostazione di Costigliole.
Scendendo nel particolare è leggermente aumentata la raccolta dell’indifferenziato da 169 a 178 compensata però dal calo degli ingombranti da 101 a 75, qui incide la chiusura avvenuta a novembre della nostra ecostazione.
In controtendenza rispetto all’anno precedente il dato sull’ organico che nella relazione dell’anno precedente avevo definito preoccupante in deciso calo da 204 a 183.
Pressoché stabili le raccolte differenziate di vetro, imballaggi di plastica e carta.
Questi dati sono molto importanti, non sono una mia mania, vengono mensilmente monitorati perché un loro aumento porterebbe inevitabilmente a un aumento dei costi.
Le tariffe decise dal consorzio per questo anno sono uguali a quelle dell’anno scorso 185 euro a t. ma il consorzio medesimo ha già messo le mani avanti, se variano possono solo aumentare, dipende tutto dalle politiche in tema di impianti di smaltimento. Ci sono voci di un accordo tra la nostra Provincia e quella di Alessandria per poter una volta esaurita la capacità di Cerro di esportare là i rifiuti in cambio della disponibilità della nostra provincia a ospitare in futuro un impianto di termovalorizzazione. Mio personale parere è che nel breve o medio periodo comunque realizzazioni di discariche o di termo valorizzatori siano solo favole o pretesti per posporre decisioni difficili da prendere.
Al di là di queste decisioni e delle tariffe per noi è importante comunque mantenere questi dati, per questo come al solito chiedo la massima attenzione sui controlli , ribadisco il principio che ognuno si deve mettere in testa che al costo di un qualsiasi oggetto di quando lo si acquista se ne aggiungerà un altro successivamente per il suo smaltimento, costo che varia se il materiale viene riutilizzato o se finisce in discarica, per questo è molto importante l’uso del sacchetto verde prepagato perché fa capire meglio il concetto che chi più inquina più spende.
Punti critici i condomini, alcuni a forza di avvisi hanno migliorato altri ancora nò. L’anno scorso avevo detto che sarebbero stati fatti controlli, per ora non lo sono ancora stati fatti ma dovrebbero essere fatti a breve.
Per quanto riguarda la campagna di sensibilizzazione proposta da Erica volta alla riduzione dei rifiuti per ora causa i costi e i mancati arrivi dei contributi richiesti è stata accantonata, abbiamo preso però degli spunti e avviato alcune iniziative.
Nelle scuole abbiamo sostituito l’uso dell’acqua in bottiglia con quella del rubinetto naturalmente filtrata, l’apparecchiatura ci è stata fornita gratuitamente dall’autorità d’ambito e quindi ci sono due benefici , non compriamo più l’acqua e produciamo meno rifiuti.
Altra iniziativa anche questa volta alla diminuzione degli imballaggi è quella della vendita dei detersivi sfusi; c’è già un punto in cui vengono venduti, so che ci sono trattative in corso per altri punti vendita.
Altra iniziativa in partenza, quella sull’uso dei pannolini lavabili in sostituzione di quelli usa e getta. Iniziativa che ha già fatto il Comune di Vinchio , è stata inviata in questi giorni una lettera alle famiglie interessate per una serata informativa sull’uso di questi pannolini e i vantaggi che ne potrebbero derivare, speriamo ci sia una buona adesione.
Parlo ora dei costi, rispetto al 2008 abbiamo un leggero aumento, il piano finanziario che andiamo ad approvare quest’anno passa da 344.000 euro a 365.000 euro ( circa il 5% ) recepiamo seppur con un anno di ritardo l’aumento dei costi dovuti al passaggio al porta a porta totale, questi maggiori costi seppur mitigati dall’aumento della popolazione .porteranno mediamente a aumenti medi stimabili per una famiglia di circa 8/12 euro.
Solo per Vostra conoscenza riepilogo brevemente i costi a consuntivo del 2008. raccolta 158.000 euro
smaltimento 78.000 euro
vetro 3.000 euro
Ecostazione Costigliole 13.000 euro
Sacchetti 10.000 euro.
Totale 262.000 euro + iva.
A questi costi dobbiamo aggiungere tutti gli altri i costi relativi al personale, e alla gestione dell’intero servizio.
Faccio solo un confronto con i costi relativi al 2004, prima del cambiamento
Allora spendevamo all’incirca 220.000 di smaltimento e circa 90.000 di raccolta.
Spendiamo di più nella raccolta circa 70.000 euro ( due posti di lavoro ), ma ne buttiamo in discarica di meno circa 140.000 euro.
Pensate quanti posti di lavoro uscirebbero ( specialmente nel meridione ) se altri comuni facessero altrettanto ?.
Per ultimo parlo del problema del nostro ecocentro.
Come sapete da novembre è chiuso e le speranze di aprirlo al più presto sono minime.
Ci siamo interessati presso il Consorzio, quando ho ritirato il premio a Torino di Comune riciclone ho parlato con la dirigente della Regione che si occupa di queste tematiche, in ultimo abbiamo chiesto una consulenza ( gratutita ) a Erica sulle possibilità che abbiamo di poterla riaprire , di metterla a norma in modo da non rischiare procedimenti anche penali.
La risposta pervenuta dagli enti interessati è stata sempre e solamente quella che la nostra ecostazione non era a norma, che addirittura il Sindaco rischiava penalmente e che dovevamo fare come tutti gli altri comuni che possiedono ecostazioni consortili, utilizzarle e non sprecare soldi in altre strutture non in regola.
Erica ci ha comunicato che la nostra ecostazione si trova in una zona esondabile e pertanto in quel posto non potrebbe mai essere autorizzabile a meno di non metterla in sicurezza rianzandola, inoltre dovrebbero essere fatti lavori di recinzione, di pavimentazione e altre opere con un costo minimo di almeno 100.000 euro che poi caricati sul piano finanziario porterebbero a far lievitare i costi in maniera esorbitante.
Pertanto per ora rimane chiusa, stiamo valutando soluzioni per quanto riguarda il problema degli sfalci e quindi invitiamo la cittadinanza a usufruire della nostra ecostazione consortile di Costigliole .
Lascio la parola a Umberto che entrerà nello specifico dei costi e alla discussione che ne seguirà.
Guido Rosso